In via di soluzione il mistero del batterio che in Cilento ha aggredito cinque bimbi predisposti geneticamente. Responsabile della "Sindrome emolitico uremica" da particolare ceppo di Escherichia coli, sarebbe il mirtillo, una pianta molto diffusa nella regione. L' ipotesi è stata formulata dai super esperti che ieri, insieme all' assessore regionale alla Sanità Angelo Montemarano, si sono recati a Vallo della Lucania, per far il punto della situazione con il manager della Asl Salerno 3 Claudio Furcolo. Gli igienisti universitari Marinelli e Triassi, insieme al direttore dell' Osservatorio Epidemiologico Renato Pizzuti, sospetterebbero che alla base dell' infezione - valutata soprattutto per due dei cinque bimbi colpiti dalla malattia - ci sia un' abitudine gastronomica locale: far macerare la mozzarella in un passato di mirtilli. Le indagini sono adesso mirate alle piante potenzialmente contaminate dagli erbivori che pascolano nella zona. Innocenti mare, spiagge e catene alimentari, gli amministratori locali sono preoccupati per l' immagine. Più di tutti il sindaco di Pollica Angelo Vassallo: «Smentisco categoricamente il "giallo epidemia nel Cilento"», soprattutto se si individua «Acciaroli e Pioppi come centri in cui si è sviluppata la malattia». (giuseppe del bello) - GIUSEPPE DEL BELLO