Accorpamento del presidio ospedaliero di Polla con quello di Sant'Arsenio (destinando quest'ultimo ad attività distrettuali), potenziamento della struttura di Polla per farne un moderno ed efficiente Pronto soccorso di primo livello dotato di tutte le specialità, compresa la Neurochirurgia, organizzazione di un'efficiente rete tra tutti i servizi sanitari del Vallo di Diano e potenziamento dei trasporti via terra e via aria per assicurare in tempi rapidi l'assistenza in emergenza.
E' quanto chiede Gaetano Rubino, componente del direttivo provinciale di Salerno di Democrazia federalista campana e presidente dall'Anis (Associazione nazionale iniziative sociali), in un'articolata proposta indirizzata ai vertici della Regione, all'assessorato alla Sanità e alla Quinta commissione del Consiglio regionale, illustrata a margine di un convegno organizzato a Sala Consilina e incentrato sul diritto alla salute dei circa 80 mila cittadini che risiedono nei quindici comuni del vasto comprensorio del Vallo di Diano.


Cittadini e diritto alla Salute è il tema promosso in un convegno che si è svolto nei giorni scorsi a Sala Consilina dalla rete di Cittadinanza attiva-Tribunale per i diritti del malato, dall'Anis e dai Lions distretto 108 YA. Agli indirizzi di saluto di Rosa Pepe, presidente dei Lions Club si Sala e di Giovanna D'Elia, dirigente di primo livello della Chirurgia generale dell'ospedale di Polla, sono seguiti gli interventi di Aldo Rescinto, direttore del dipartimento delle discipline mediche della Asl Salerno 3, di don Andrea La Regina, responsabile di Cittadinanza Attiva, di Ettore Liguori, componente della Commissione Sanità del Senato e di Gaetano Rubino, componente del direttivo provinciale di Salerno di Democrazia federalista campana.Ha moderato il dibattito Angelo Paladino, assessore all'ambiente e sviluppo sostenibile dell'amministrazione provinciale di Salerno. "Non è più tollerabile — ha sottolineato Rubino — la spoliazione di funzioni, personale e tecnologie degli ospedali di Polla e Sant'Arsenio a vantaggio del presidio di Vallo della Lucania. Un centro che dista dal comprensorio del Diano almeno due ore di auto. Per una comunità di oltre 80 mila abitanti, ben più numerosa dell'intero Cilento e dispersa tra i piccoli Comuni delle alture del Sud Appennino, tale distanza rappresenta una barriera invalicabile che spinge alla migrazione extra regionale

Più vicini a Potenza
Sono quindici i Comuni del Vallo di Diano: l'assistenza sanitaria per gli 80 mila abitanti che vi risiedono è costellata di disservizi e lunghi tempi di attesa visto lo stato di abbandono dei due presìdi territoriali con rischi seri in caso di emergenze o eventi vascolari acuti. Vallo della Lucania e Vallo di Diano sono due zone eterogenee e mal collegate del Sud della campania. Utenti, personale medico e paramedico, devono far capo ad una sede centrale della Asl, ubicata a Vallo della Lucania, distante ore e ore di viaggio e raggiungibile solo attraberso una tortuosa rete stradale. In caso di urgenze, l'ospedale più vicino diventa il "San Carlo" di Potenza, raggiungibile in circa mezz'ora di viaggio.

Furcolo e le sue scelte
"Sappiamo che il manager della Asl Salerno 3, Claudio Furcolo - continua Rubino - nelle sue scelte risponde ad esigenze di razionalizzazione, per cui risulta più conveniente concentrare tutti i servizi specialistici a Vallo della Lucania. Ma le distanze che ci separano dal centro cilentano sono inaccettabili per i livelli di assistenza di questo comprensorio. Paradossalmente diventa più agevole raggiungere Eboli e Battipaglia trmite l'asse autostradale. "A mio avviso - continua Rubino - la scelta di istituire nel Cilento la sede della direzione generale della Asl Salerno 3 è stata poco felice. La nostra popolazione è fatta soprattutto di anziani. La direzione generale ha istitutito il Cup a Vallo, accessibile con un numero verde. Per i nostri vecchietti si tratta di una complicazione rispetto alla precedente abitudine di prenotare direttamente presso gli ospedali di zona.
Bisogna comprendere la specificità del nostro territorio, ma anche quello della popolazione, per attuare misure di razionalizzazione adeguate".

Depauperati i servizi
Intanto, proprio nelle settimane scorse, i vertici della Asl per sopperire al guasto della stampante della Tac ubicata a Vallo della Lucania, hanno prelevato quella di Polla, paralizzando la Radiologia. Non solo, il personale è insufficiente e nel reparto di Cardiologia a malapena si riescono a garantire i turni di servizio. Nei cassetti della Regione giace, intanto, la proposta di legge a iniziativa popolare sostenuta da migliaia di firme per la istituzione di una nuova Asl con direzione a Polla che comprenda gli Alburni e la basse Valle del Tanagro. In realtà una ipotesi remota.
Molto più semplice realizzare il progetto degli ospedali riuniti del Vallo di Diano trasferendo a Polla personale e attrezzature per riconvertire a centro di riabilitazione geriatrico e per lungodegenti il presidio di Sant'Arsenio.
Proprio questa la proposta indirizzata da Gaetano Rubino ai vertici della Regione. Il progetto, prevede anche il potenziando della Casa di cura Fischietti di Padula.

Il piano ospedaliero
L'occasione per spingere il manager della Asl Salerno 3 a prendere provvedimenti in tal senso, può essere la discussione sul nuovo piano ospedaliero che è all'esame della Quinta commisione Sanità per l'espressione di parere, dopodichè passerà alla Giunta regionale per concludere l'iter in Consiglio regionale.