CAPACCIO. Se ne discute da tempo, finalmente a breve partiranno le opere per la realizzazione della nuova sede del distretto sanitario 106 di Capaccio. Sono anni infatti, che da più parti è stata sollevata la necessitá di costruire una nuova struttura in grado di rispondere in maniera ottimale alle esigenze del territorio.
L’individuazione di un’area sulla quale costruire la nuova sede, riveste una grande importanza. Molti dei disagi infatti, sono legati proprio alle attuali carenze strutturali. Ma la realizzazione di una nuova sede, sará un elemento da non trascurare anche in funzione della rimodulazione dei distretti. Nell’ambito dell’accorpamento delle due strutture sanitarie di Capaccio e Roccadaspide infatti, avere a disposizione una nuova struttura, gioverebbe nell’assegnazione della sde nel caso che effettivamente una delle due attuali venisse soppressa. Al momento infatti, il nuovo distretto Roccadaspide - Capaccio, coordinato dal direttore Rosario Rizzo, ha conservato entrambe le sedi distrettuali situate nei rispettivi comuni. Il timore è che per il futuro una delle due venga inevitabilmente chiusa al fine di creare un’unica struttura di riferimento. Un’ipotesi che continua a tenere alti i toni della discussione soprattutto da parte dei comuni dell’entroterra cilentano. Intanto però l’AslSa3 diretta dal manager Claudio Furcolo ha giá acquistato l’area per la realizzazione dell’opera, per la quale saranno impiegati circa due milioni e mezzo di euro.
«I tecnici stanno giá preparando il progetto - spiega Rizzo - sará dislocata su due livelli e consentirá di potenziare tutti gli attuali servizi». In realtá il direttore sanitario del distretto unificato Roccadaspide - Capaccio, ha giá provveduto a potenziare alcuni servizi. «L’obiettivo principale è soprattutto quello di rinforzare - evidenzia - i rispettivi servizi offerti dai poliambulatori dei due distretti sanitari, al fine di garantire una più consona integrazione dell’offerta sanitaria al cittadino». Una nuova struttura all’interno della quale sará ubicato anche il consultorio familiare interdistrettuale, individuato dalla giunta regionale nel comune di Capaccio. Il distretto sanitario 106 è nato qualche tempo fa dalle costole di quello di Agropoli e di Roccadaspide, in seguito ad una ridistribuzione territoriale.
Angela Sabetta